LA POESIA FUTURISTA NEGLI ANNI DEL REGIME. MARINETTI E L’ANTOLOGIA DEL ’25

Piazza Adriana 30 è l’indirizzo del movimento futurista leggibile sulla copertina dell’antologia de I nuovi poeti futuristi, pubblicata nel 1925, a cura di Marinetti, nelle Edizioni Futuriste di «Poesia». Questa indicazione, apparentemente marginale, è tutt’altro che priva di rilievo se si considera che, proprio nel ’25, Marinetti decideva di trasferire da Milano a Roma, appunto … Leggi tutto LA POESIA FUTURISTA NEGLI ANNI DEL REGIME. MARINETTI E L’ANTOLOGIA DEL ’25

FIGURA E PAESAGGIO NELLA PITTURA FUTURISTA

Mi è capitato altrove di sottolineare le «occasioni mancate» del futurismo italiano che, in molti casi, non riuscì ad orientare la propria azione innovatrice in modo costruttivo e non seppe tradurre le tante intuizioni brillanti in «azioni efficaci di rinnovamento e in invenzioni durature».[1] Per molti anni il futurismo è stato considerato un’avventura effimera, un’esperienza … Leggi tutto FIGURA E PAESAGGIO NELLA PITTURA FUTURISTA

PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 1 Panoramica su autori “impuri” dell’Otto/Novecento

Il campo delle “divine impurità” (l’espressione è di Leonardo Sinisgalli) mi ha sempre affascinato e ritengo che valga la pena indagare le opere di alcuni protagonisti della cultura dell'Otto/Novecento, per far emergere le interferenze, i cortocircuiti, i “prestiti” da un ambito all’altro del sapere (letterario, scientifico, artistico, tecnico) e vedere a quali risultati può giungere … Leggi tutto PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 1 Panoramica su autori “impuri” dell’Otto/Novecento

LE RIVISTE FUTURISTE TRA LETTERATURA E PROPAGANDA

Le ragioni (facilmente comprensibili) della grande importanza attribuita dai futuristi italiani all’insieme degli strumenti massmediatici prodotti dalla modernità - giornali, riviste, radio, cinema - sono molteplici anche se riassumibili essenzialmente in tre considerazioni generali. Innanzitutto, riviste, radio e cinema in virtù di un approccio più accattivante e di un linguaggio (verbale, musicale, iconico) senz’altro accessibile … Leggi tutto LE RIVISTE FUTURISTE TRA LETTERATURA E PROPAGANDA

VIAGGIO A LA SPEZIA, CITTÀ FUTURISTA

Negli anni Trenta del Novecento, ovvero nella sua ultima, declinante, stagione, il movimento futurista – accantonato il furore iconoclasta dei primi anni e incanalatosi, progressivamente nei binari della cultura ufficiale espressa dal regime fascista – si frazionò in una moltitudine di futurismi locali. In Sicilia e in Puglia, nelle Marche e in Emilia, in Piemonte … Leggi tutto VIAGGIO A LA SPEZIA, CITTÀ FUTURISTA

FUTURISMO. Appunti sintetici

Cosa significa il termine “avanguardia”? Al principio del Novecento - al culmine della Belle époque e in un clima di generale ottimismo incoraggiato dal progresso industriale e tecnologico - si diffondono in tutta Europa nuovi movimenti culturali e artistici detti d’“avanguardia”. “Avanguardia” è un termine militare che indica quel reparto dell’esercito che si stacca dal resto … Leggi tutto FUTURISMO. Appunti sintetici

I FUTURISTI E LA RADIO. UN’OCCASIONE MANCATA?

Le prime trasmissioni radiofoniche in Europa risalgono al 1923-24, ma è solo dieci anni più tardi, nell’ultima declinante stagione del futurismo italiano, che Marinetti e compagni sembrarono finalmente accorgersi di quest’invenzione recente, dedicandogli un tardo manifesto pubblicato su «La Gazzetta del popolo» nel 1933, recante la firma di Pino Masnata accanto a quella, immancabile, di … Leggi tutto I FUTURISTI E LA RADIO. UN’OCCASIONE MANCATA?