PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 6 Paul Valéry e la «scrittura di precisione»

Anche Paul Valéry - a dispetto di quanto si possa credere - non fu immune dall’esperienza dell’“impuro”. Anzi, a fatica riuscì a tenere a bada i richiami allettanti del “demone” in nome di costruzioni poetiche pure e simmetriche, vere «architetture di parole», tanto perfette quanto algide. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di ricostruire brevemente … Leggi tutto PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 6 Paul Valéry e la «scrittura di precisione»

VALÉRY, UNGARETTI E LA POESIA COME “METODO”

  La notizia della sua morte [di Valéry], data dai giornali a quattro gatti, mi ha ricondotto ai giorni d’un mese del 1930, in cui incontrai il mio amico Sinisgalli che aveva allora allora trovato una copia di Charmes da un libraio fuori mano; e insieme si lesse subito Le cimitière marin, che un nevrastenico … Leggi tutto VALÉRY, UNGARETTI E LA POESIA COME “METODO”