LO SPAZIO TEATRALE “MOBILE E METAMORFICO” DI TOTI SCIALOJA

Negli anni Quaranta ha inizio la multiforme collaborazione del poeta-pittore romano Toti Scialoja (esponente di spicco dell’espressionismo astratto italiano e poeta nonsensical) con il mondo del teatro[1]; un’attività tutt’altro che marginale, svolta con particolare intensità negli anni 1943-1956, durante i quali il giovane artista collabora, tra gli altri, con il regista Vito Pandolfi, con il … Leggi tutto LO SPAZIO TEATRALE “MOBILE E METAMORFICO” DI TOTI SCIALOJA

LA POESIA DEL “NONSENSE” IN ITALIA? La “terna” Scialoja, Niccolai, Maraini (parte terza)

Se, dopo quanto è stato detto nella seconda parte di questa indagine, preferiamo sorvolare sui molti casi di “cedimento al nonsense” da parte di autori tutto sommato serissimi (anche se con qualche comprensibile debolezza) e scegliamo invece di restare nell’ambito di una nozione più ristretta del genere (che ha struttura e regole ben definite), appare … Leggi tutto LA POESIA DEL “NONSENSE” IN ITALIA? La “terna” Scialoja, Niccolai, Maraini (parte terza)

PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 1 Panoramica su autori “impuri” dell’Otto/Novecento

Il campo delle “divine impurità” (l’espressione è di Leonardo Sinisgalli) mi ha sempre affascinato e ritengo che valga la pena indagare le opere di alcuni protagonisti della cultura dell'Otto/Novecento, per far emergere le interferenze, i cortocircuiti, i “prestiti” da un ambito all’altro del sapere (letterario, scientifico, artistico, tecnico) e vedere a quali risultati può giungere … Leggi tutto PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 1 Panoramica su autori “impuri” dell’Otto/Novecento