PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 4 Giuseppe Ungaretti e la dialettica ordine/disordine

Se rileggiamo le prime folgoranti poesie del giovanissimo Ungaretti - quelle scritte dietro la spinta emotiva della guerra e con l’urgenza di chi sa di avere poco tempo a disposizione per tirar fuori e mettere su carta quel «grumo di sogni», quel «grido unanime» che preme con violenza alle pareti della coscienza[1] - se rileggiamo, … Leggi tutto PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 4 Giuseppe Ungaretti e la dialettica ordine/disordine

PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 1 Panoramica su autori “impuri” dell’Otto/Novecento

Il campo delle “divine impurità” (l’espressione è di Leonardo Sinisgalli) mi ha sempre affascinato e ritengo che valga la pena indagare le opere di alcuni protagonisti della cultura dell'Otto/Novecento, per far emergere le interferenze, i cortocircuiti, i “prestiti” da un ambito all’altro del sapere (letterario, scientifico, artistico, tecnico) e vedere a quali risultati può giungere … Leggi tutto PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 1 Panoramica su autori “impuri” dell’Otto/Novecento

DUE PAROLE SU UNGARETTI, di Davide Morelli

Ungaretti dovrebbe essere un modello per i poeti contemporanei spesso illeggibili perché incomprensibili. Ognuno, dopo aver finito di scrivere una raccolta poetica, dovrebbe rileggere “Allegria”, che si caratterizza per i versicoli immediati. Dovrebbe essere la prova del nove per tutti i poeti. Allo stesso modo ogni romanziere dovrebbe, dopo ogni sua fatica letteraria, rileggere “Se […] … Leggi tutto DUE PAROLE SU UNGARETTI, di Davide Morelli