LA POESIA FUTURISTA NEGLI ANNI DEL REGIME. MARINETTI E L’ANTOLOGIA DEL ’25

Piazza Adriana 30 è l’indirizzo del movimento futurista leggibile sulla copertina dell’antologia de I nuovi poeti futuristi, pubblicata nel 1925, a cura di Marinetti, nelle Edizioni Futuriste di «Poesia». Questa indicazione, apparentemente marginale, è tutt’altro che priva di rilievo se si considera che, proprio nel ’25, Marinetti decideva di trasferire da Milano a Roma, appunto … Leggi tutto LA POESIA FUTURISTA NEGLI ANNI DEL REGIME. MARINETTI E L’ANTOLOGIA DEL ’25

PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 4 Giuseppe Ungaretti e la dialettica ordine/disordine

Se rileggiamo le prime folgoranti poesie del giovanissimo Ungaretti - quelle scritte dietro la spinta emotiva della guerra e con l’urgenza di chi sa di avere poco tempo a disposizione per tirar fuori e mettere su carta quel «grumo di sogni», quel «grido unanime» che preme con violenza alle pareti della coscienza[1] - se rileggiamo, … Leggi tutto PER UN’ESTETICA DELL’IMPURITÀ. 4 Giuseppe Ungaretti e la dialettica ordine/disordine

LE RIVISTE FUTURISTE TRA LETTERATURA E PROPAGANDA

Le ragioni (facilmente comprensibili) della grande importanza attribuita dai futuristi italiani all’insieme degli strumenti massmediatici prodotti dalla modernità - giornali, riviste, radio, cinema - sono molteplici anche se riassumibili essenzialmente in tre considerazioni generali. Innanzitutto, riviste, radio e cinema in virtù di un approccio più accattivante e di un linguaggio (verbale, musicale, iconico) senz’altro accessibile … Leggi tutto LE RIVISTE FUTURISTE TRA LETTERATURA E PROPAGANDA