Lettere agli amici ignoti. Che cosa resta di Calvino — di Massimo Rizzante

«In questa predilezione per le forme brevi non faccio che seguire la vera vocazione della letteratura italiana, povera di romanzieri ma sempre ricca di poeti, i quali anche quando scrivono in prosa danno il meglio di sé in testi in cui il massimo d’invenzione e di pensiero è contenuto in poche pagine, come quel libro … Leggi tutto Lettere agli amici ignoti. Che cosa resta di Calvino — di Massimo Rizzante

Perché leggiamo ancora Dante — Le parole e le cose

Questo intervento è uscito il 3 aprile 2017 sul blog Le parole e le cose, ed è un estratto da "Dante, nostro contemporaneo. Perché leggiamo ancora la ‘Commedia’" di Marco Grimaldi (Castelvecchi).  via Perché leggiamo ancora Dante — Le parole e le cose

PRIMO LEVI E IL “ROMANZO DELLA CHIMICA”

Nelle numerose interviste, conferenze e nelle tante prose autobiografiche pubblicate in rivista o in volume, Primo Levi non ha mai mancato di dichiararsi in debito verso il suo mestiere di chimico, di «trasmutatore di materia», che, oltre a fornirgli un «vasto assortimento di metafore», «un inventario di materie prime, di ‘tessere’ per scrivere, un po’ … Leggi tutto PRIMO LEVI E IL “ROMANZO DELLA CHIMICA”

“IL ROMANZO SAGGIO” DI STEFANO ERCOLINO

Stefano Ercolino ha da poco pubblicato presso Bompiani la versione italiana de Il romanzo-saggio (l’originale era uscito in inglese per Palgrave Macmillan). In questo articolo uscito il mese scorso sul blog Le parole e le cose l'autore spiega in modo semplice e convincente la genesi del romanzo-saggio, alla fine del XIX secolo, un periodo ricco di trasformazioni politiche … Leggi tutto “IL ROMANZO SAGGIO” DI STEFANO ERCOLINO

“DISSEZIONI”. LA PAROLA-BISTURI DI ANTONIO PIETROPAOLI

Antonio Pietropaoli - autore di queste gustose Dissezioni uscite presso Oèdipus qualche anno fa - è un raffinato studioso di letteratura del Novecento, un fine artigiano della parola, ma prima di ogni altra cosa è un “poeta civile”, nell’accezione “pasoliniana” del temine o, se si preferisce, un poeta underground, “da marciapiede”, come l’hanno definito altri … Leggi tutto “DISSEZIONI”. LA PAROLA-BISTURI DI ANTONIO PIETROPAOLI

CARLO EMILIO GADDA. “QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA”

Il “giallo anomalo” di Carlo Emilio Gadda, pubblicato la prima volta, a puntate, sulla rivista «Letteratura» (gennaio-dicembre 1946, nn. 26-29 e 31), fu successivamente ampliato e puntigliosamente revisionato fino all’edizione in volume del 1957 (finito di stampare il 22 giugno di quell’anno nelle Officine Grafiche di Aldo Garzanti Editore a Milano). Il capolavoro gaddiano ha, dunque, … Leggi tutto CARLO EMILIO GADDA. “QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA”

ALFONSO GATTO, “SCRITTI DI ARCHITETTURA”

La passione di Gatto per l’urbanistica e per l’architettura – quali fattori di progresso morale e civile, elementi di riconoscimento di un popolo, testimonianza di gusto e di civiltà – è cosa nota e certamente ben presente agli esegeti della sua poesia. Ne è prova il fatto che, già nel 1992, Epifanio Ajello, tra i … Leggi tutto ALFONSO GATTO, “SCRITTI DI ARCHITETTURA”

GIORGIO CAPRONI, “LA SCATOLA NERA”

La scatola nera è quel sofisticato dispositivo che, posizionato all’interno di un aereo, registra tutto quello che accade dentro il suo raggio d'azione; non può essere manomessa facilmente, in quanto solo il suo costruttore ne conosce il funzionamento; resiste alle alte temperature, alla pressione, all'acqua, agli urti potenti, conservando integri i dati che custodisce; registra … Leggi tutto GIORGIO CAPRONI, “LA SCATOLA NERA”