Elsa Morante, “L’isola di Arturo” – Il collezionista di letture

“…sebbene fossi libero e amassi tanto le grandi imprese, io non uscivo mai dal mare di Procida, verso altre terre.” Queste parole delimitano non solo un confine fisico: quello circostante l’isola di Procida, dentro il quale si muove colui che le pronuncia, ma identificano un ben altro confine: quello in cui si svolge la sua […] … Leggi tutto Elsa Morante, “L’isola di Arturo” – Il collezionista di letture

POESIE COME “TUBERI” O COME “GEMME”? (RIFLESSIONI SULL’IMPURITA’ POETICA)

(Tradisco i "buoni propositi" di mandare in vacanza il blog e di non pubblicare più nulla fino a settembre con questo post dedicato ai lettori più affezionati) Leonardo Sinisgalli - poeta-ingegnere lucano di grandissimo valore, organizzatore culturale e art director presso Pirelli, Olivetti e Alfa Romeo tra gli anni Quaranta e Sessanta del secolo scorso … Leggi tutto POESIE COME “TUBERI” O COME “GEMME”? (RIFLESSIONI SULL’IMPURITA’ POETICA)

Tacere. La critica letteraria al tempo di Internet — Lorenzo Marchese (Le parole e le cose)

In questi giorni vacanzieri senz'altro mi capiterà di leggere sui social articoli, saggi, post e postille...condividerò volentieri con i lettori di Italianostoria gli interventi che mi sembreranno più interessanti e in linea con l'impostazione del mio blog. Comincio subito con questo intervento di Lorenzo Marchese (uscito il 21 dicembre 2016 sul blog Le parole e … Leggi tutto Tacere. La critica letteraria al tempo di Internet — Lorenzo Marchese (Le parole e le cose)

VALÉRY, UNGARETTI E LA POESIA COME “METODO”

  La notizia della sua morte [di Valéry], data dai giornali a quattro gatti, mi ha ricondotto ai giorni d’un mese del 1930, in cui incontrai il mio amico Sinisgalli che aveva allora allora trovato una copia di Charmes da un libraio fuori mano; e insieme si lesse subito Le cimitière marin, che un nevrastenico … Leggi tutto VALÉRY, UNGARETTI E LA POESIA COME “METODO”

Sempre sulla poesia

Il dibattito sulla crisi della poesia italiana contemporanea è sempre aperto. Ribloggo volentieri questa analisi impietosa, ma per molti aspetti condivisibile, di Davide Morelli

Also sprach

Un tempo il giudizio letterario era determinato da una mistura di oggettività(cercavano di capire se i testi rispettassero la metrica, i canoni estetici e se l’autore avesse aderito ad un ismo letterario o meno) e soggettività(questione di gusto). Oggi sono scomparse metrica, criteri estetici e correnti letterarie. Non esiste più la figura del poeta e ad onor del vero neanche quella del critico letterario o quantomeno i mass media e la massa non riconoscono più alcuna autorevolezza e competenza a chi vorrebbe essere poeta o critico. Cosa è oggi poesia? È sempre più difficile stabilirlo. Forse è poesia un testo che tende al massimo della nominazione, al vertice della significazione. Forse è poesia un testo il cui autore ha consapevolezza di ciò che sta facendo e ha allo stesso tempo conoscenza della tradizione. Forse è poeta un autore che riesce a sperimentare e a fare ricerca. Forse è poeta chi…

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LA FONDAZIONE (E RIFONDAZIONE) DEL ROMANZO ITALIANO. Parte prima

Il recente dibattito sulla crisi della narrativa italiana contemporanea - a quanto pare, vittima di un progressivo impoverimento linguistico e di un’estrema semplificazione dei contenuti, per inseguire un pubblico sempre più frettoloso e pigro - mi ha fatto tornare in mente un bel saggio di Carlo Alberto Madrignani (incluso in un Manuale di letteratura italiana … Leggi tutto LA FONDAZIONE (E RIFONDAZIONE) DEL ROMANZO ITALIANO. Parte prima

DUE PAROLE SU UNGARETTI, di Davide Morelli

Ungaretti dovrebbe essere un modello per i poeti contemporanei spesso illeggibili perché incomprensibili. Ognuno, dopo aver finito di scrivere una raccolta poetica, dovrebbe rileggere “Allegria”, che si caratterizza per i versicoli immediati. Dovrebbe essere la prova del nove per tutti i poeti. Allo stesso modo ogni romanziere dovrebbe, dopo ogni sua fatica letteraria, rileggere “Se […] … Leggi tutto DUE PAROLE SU UNGARETTI, di Davide Morelli

ANTI-POESIA E ANTIMATERIA. LA DIFFICOLTÀ DI “SPIEGARE” LA POESIA CONTEMPORANEA

  L’articolo di Claudia Crocco sulle Antologie di poesia italiana del XXI secolo (Le parole e le cose, 13 luglio 2017) fa emergere almeno un paio di questioni sulle quali vale la pena soffermarsi e che riassumo così: innanzitutto viene da riflettere sull’opportunità, nell’era della comunicazione globale - “orizzontale e democratica” - di proporre antologie … Leggi tutto ANTI-POESIA E ANTIMATERIA. LA DIFFICOLTÀ DI “SPIEGARE” LA POESIA CONTEMPORANEA

PRIMO LEVI E IL “ROMANZO DELLA CHIMICA”

Nelle numerose interviste, conferenze e nelle tante prose autobiografiche pubblicate in rivista o in volume, Primo Levi non ha mai mancato di dichiararsi in debito verso il suo mestiere di chimico, di «trasmutatore di materia», che, oltre a fornirgli un «vasto assortimento di metafore», «un inventario di materie prime, di ‘tessere’ per scrivere, un po’ … Leggi tutto PRIMO LEVI E IL “ROMANZO DELLA CHIMICA”